L’ecosistema genovese dell’innovazione.<br/>Genesi, componenti, problemi

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L’ecosistema genovese dell’innovazione.
Genesi, componenti, problemi

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L’ecosistema genovese dell'innovazione.
Genesi, componenti, problemi

Gianni Cozzi, Cinzia Panero, Deepa Scarrà
il Geko edizioni

Formato 21x29,7
Pagine 184
ISBN 978-88-9800-445-4

Il 30 ottobre scorso è stato ufficialmente sottoscritto l’accordo-quadro triennale “Italian Innovation Hub – Genova” tra Confindustria-Genova, Fondazione Ricerca e Imprenditorialità (tra i cui soci figura anche IIT), Università di Genova ed Associazione Genova 2021, accordo aperto ad ulteriori adesioni da parte di soggetti (privati e pubblici) che ne condividano gli obiettivi e le modalità di attuazione. L’accordo è finalizzato sostanzialmente ad attivare una serie di azioni operative coordinate, ma gestite direttamente dai soggetti che partecipano a ciascuna di esse, utili per potenziare ed accelerare lo sviluppo di startup e PMI innovative anche con rapporti collaborativi con grandi imprese ad alta tecnologia e centri di ricerca localizzati nell’area genovese. Tra le analisi condotte per disporre di materiale conoscitivo e di valutazioni sulle specificità dell’ecosistema genovese dell’innovazione in vista dell’accordo-quadro, figura quella del DIEC (Dipartimento di Economia dell’Università), i cui risultati sono oggetto di questa pubblicazione. La ricerca del DIEC, svolta nel corso del 2014 e non aggiornata coi dati dell’anno successivo, si qualifica però per la sua sistematicità e completezza, specie per quanto riguarda le informazioni aziendali. In particolare, nella prima parte viene approfondita la genesi dell’ecosistema genovese dell’innovazione, caratterizzata da un processo pluriennale in controtendenza rispetto alla complessiva involuzione (demografica, socio-economica ed anche, per alcuni aspetti, socio-culturale) del capoluogo ligure considerato nel suo complesso. Un altro aspetto di particolare interesse riguarda l’esame delle trasformazioni delle tecnologie che maggiormente caratterizzano l’ecosistema. Nella seconda parte vengono considerate analiticamente le componenti più rilevanti dell’ecosistema (grandi e piccole imprese consolidate ad alta tecnologia, start-up e spin-off, centri di ricerca universitari, dell’IIT e del CNR, strutture ed infrastrutture per l’innovazione, istituzioni private, pubbliche e miste a base associativa, politiche regionali nel periodo 2008-2014) e, specialmente, vengono focalizzate le loro interazioni, in gran parte alquanto deboli. Nella parte conclusiva viene delineato il quadro sintetico delle opportunità, delle minacce, dei punti di forza e di quelli di debolezza dell’ecosistema nel contesto competitivo in cui si colloca, evidenziando le principali priorità che – secondo gli autori del rapporto – dovrebbero essere oggetto di azioni operative nell’ambito di “Italian Innovation Hub – Genova”. In effetti, due azioni operative rilevanti (entrambe facenti capo alla Fondazione Ricerca & Imprenditorialità), sono già state avviate. La prima è finalizzata a selezionare un nucleo di start-up innovative locali offrendo loro servizi di formazione, di mentoring, di advisory e di tutorship a supporto della loro prima fase di sviluppo. La seconda è finalizzata ad attrarre, su scala nazionale e con criteri molto selettivi, sulla base di indicazioni sulle capacità tecnologiche specifiche richieste formulate da alcune grandi imprese locali, start-up o PMI innovative, offrendo un supporto alla “accelerazione” del loro processo di sviluppo ed all’avvio di relazioni con le imprese maggiori secondo logiche di “open- innovation” e con il supporto del “venture capital”. Connesse con queste, altre azioni sono in corso con riferimento alla formazione di una rete territoriale dei centri servizi alle startup, che vede particolarmente coinvolti l’Università e Confindustria Genova.

Gianni Cozzi Professore Emerito di Economia e Gestione delle Imprese, Diec, Università di Genova.

Cinzia Panero Ricercatrice di Economia e Gestione delle Imprese, Diec, Università di Genova.

Deepa Scarrà Laureata magistrale in Management. Ha svolto attività di ricerca per il Diec e per la Fondazione R&I. Attualmente fa parte dello staff della sede operativa della Fondazione R&I.

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